La crittografia: il baluardo per proteggere le elezioni presidenziali USA

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Con l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, aumentano le preoccupazioni per l’uso illecito dell’intelligenza artificiale generativa a scopi di destabilizzazione. Questo problema è diffuso anche in Europa, in vista delle prossime elezioni per il rinnovo dell’Europarlamento nel giugno del 2024.

La Casa Bianca ha avviato una serie di iniziative per garantire che un determinato video o documento scritto provenga effettivamente dal Presidente Joe Biden. Sin dal suo insediamento nel 2020, gli Stati Uniti hanno adottato misure di controllo dedicate all’IA, ma i rapidi sviluppi tecnologici, come l’avvento di ChatGPT e la diffusione globale della tecnologia, hanno reso necessaria una ulteriore stretta che tenesse conto di tutti i più recenti progressi.

È particolarmente importante considerare che oggi, a differenza di qualche anno fa, l’intelligenza artificiale è facilmente accessibile a chiunque e non richiede particolari competenze scientifico-informatiche. Sebbene la FCC abbia dichiarato illegali le chiamate “robocall” che imitano la voce di Biden con l’IA, è necessario non solo vietarle, ma anche fornire strumenti semplici per attestare la veridicità della fonte.

Per le comunicazioni ufficiali della Casa Bianca, sia scritte che video, si sta pensando di adottare la verifica crittografica. In pratica, la fonte di una notizia genererebbe un valore hash per ciascun documento, crittografandolo con la propria chiave privata. La decodifica potrebbe avvenire solo con una chiave pubblica e una volta completata con successo, la fonte della notizia sarebbe automaticamente confermata. Questo sistema garantisce l’integrità della fonte, poiché eventuali falsificazioni non conterrebbero l’hash originale e non potrebbero essere decodificate con la chiave pubblica.