Svelato il mistero del Test dello Specchio: scopri cos’è e come funziona!

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Il test dello specchio è un esperimento di autocoscienza che ha attirato l’interesse di filosofi, psicologi e scienziati nel corso dei secoli. Ideato nel 1970 dallo psicologo americano Gordon Gallup Jr, questo test consiste nel mettere alla prova la nostra capacità di riconoscerci nel riflesso di uno specchio.

L’esperimento prevede di applicare una macchia di fuliggine sul naso di un bambino e di posizionarlo di fronte a uno specchio. Fino all’età di 18 mesi, il bambino non sarà in grado di comprendere che quella macchia è sul suo viso. Tuttavia, se si ripete l’esperimento con un bambino di due anni, la reazione sarà completamente diversa: il bambino toccherà la macchia, dimostrando di riconoscere la propria immagine e di essere cosciente di sé.

Non solo gli esseri umani, ma anche alcuni animali hanno superato questa prova di autocoscienza. Tra di essi vi sono i grandi scimpanzé, le orche, i delfini, le gazze eurasiatiche e perfino un pesce chiamato “pulitore”. Al contrario, panda giganti, leoni marini, pappagalli (ad eccezione del noto caso del pappagallo Alex) e vari tipi di macachi non sono riusciti a riconoscersi. I cani, che fanno affidamento principalmente sul loro senso dell’olfatto, sono stati in grado di discriminare il proprio odore da quello degli altri, dimostrando così una forma di autocoscienza.

Per la sua importanza nel valutare l’autocoscienza, il test dello specchio è ampiamente utilizzato e noto. Esso ha fornito importanti informazioni sulla comprensione di noi stessi e degli altri esseri viventi, e ha anche sollevato domande sulla possibilità che oggetti inanimati possano avere una forma di coscienza.