Scopri tutte le rotte a rischio cessione: viaggi avventurosi e inaspettate sorprese!

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Un nuovo sviluppo si aggiunge alla complessa vicenda dell’operazione Ita-Lufthansa. L’accordo per l’ingresso della compagnia tedesca nel vettore italiano Ita Airways è stato definito “incompatibile con il mercato interno” dalla Commissione europea. È emersa la necessità di risolvere urgentemente alcune questioni evidenziate dallo Statement of Objections. C’è il rischio di una bocciatura, ma le parti hanno tempo fino al 26 aprile per fornire spiegazioni dettagliate e trovare soluzioni.

La Commissione europea ha sollevato diverse problematiche legate alle rotte aeree tra Italia, Europa centrale, Nord America e Giappone, evidenziando in particolare il peso eccessivo che la combinazione dei voli potrebbe avere sull’aeroporto di Milano Linate. Questo mette in discussione alcune rotte specifiche, individuate in un totale di 39 suddivise in quattro blocchi.

Il primo blocco riguarda le rotte a corto raggio tra Italia ed Europa centrale, che includono destinazioni come Bruxelles, Düsseldorf, Francoforte, Amburgo, Stoccarda e Vienna da Milano e Roma. Il secondo blocco comprende le rotte del Sud Italia con sovrapposizioni tra le due compagnie, come Bari, Brindisi, Cagliari, Catania, Lamezia Terme, Napoli, e Palermo verso destinazioni come Francoforte, Amburgo, Monaco di Baviera e Zurich.

Le rotte a lungo raggio costituiscono il terzo blocco, con collegamenti diretti tra Roma e città come New York, Washington, San Francisco, Chicago, Toronto, Los Angeles, Miami e Tokyo. Il quarto blocco riguarda le rotte a lungo raggio tra Italia e Nord America, con alcune connessioni stagionali come Napoli-New York in inverno e collegamenti tra Milano, Firenze, Catania e Bologna con New York o San Francisco.

La Commissione europea è preoccupata per il potenziale impatto di questa operazione sull’effettiva concorrenza nel mercato dei trasporti aerei passeggeri programmato. L’Italia potrebbe subire cambiamenti significativi nel settore dei voli, con la possibile acquisizione del 64% degli slot per i diritti di decollo e atterraggio da parte di Ita Airways e Lufthansa. Questo scenario potrebbe comportare una significativa riduzione dei ricavi per altri vettori, spingendo eventualmente i tedeschi a ritirarsi dall’accordo.

Il timore è che questa operazione possa comportare una spesa annua superiore ai 3 miliardi di euro per le 39 rotte interessate, con ripercussioni significative sul mercato. La Commissione sta lavorando per ridurre l’impatto negativo sull’effettiva concorrenza e garantire un equilibrio tra i vettori rivali. La situazione si chiarirà nel mese di aprile, ma è evidente che l’operazione tra Ita Airways e Lufthansa è diventata un rischio importante per il settore aereo.