La sorprendente verità dietro al buco da 160 miliardi di dollari: scopri cosa c’è dietro questo incredibile numero

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Negli Stati Uniti, alcune banche stanno vivendo una crisi a causa del calo del valore degli uffici, dovuto all’aumento dello smart working. Questa situazione sta coinvolgendo anche istituti europei e potrebbe avere un impatto significativo sui portafogli delle banche, simile alla crisi del 2008. Secondo studi, si stima che le perdite per le banche ammontino a 160 miliardi di dollari a causa del calo del valore degli immobili che ospitano gli uffici, soprattutto nelle città come New York e San Francisco, che fino a pochi anni fa avevano un alto valore commerciale.

Il diffondersi del lavoro da remoto ha generato un notevole numero di metri quadrati vuoti negli uffici degli Stati Uniti, con 10 milioni di metri quadrati soltanto in centro a New York. Anche a San Francisco si è verificata una fuga dagli uffici, con una diminuzione delle presenze del 53% rispetto al 2019. Questo ha avuto un impatto serio su alcune banche specializzate nel finanziamento della costruzione di questi edifici. Inoltre, con gli uffici vuoti, gli affitti sono diminuiti, portando molti proprietari a non ricevere denaro dagli investimenti in edifici commerciali. Questo a sua volta ha un impatto sui prestiti, poiché le garanzie per questi prestiti sono gli edifici stessi, il cui valore è calato del 50% in pochi anni.

In Europa, il lavoro da remoto è meno diffuso rispetto agli Stati Uniti, ma le grandi aziende, in particolare le banche, stanno diminuendo le presenze all’interno dei propri uffici. Anche in Italia, istituzioni come Deutsche Bank, Bnp e Unicredit hanno ridotto gli spazi utilizzati. Alcune aziende in Germania stanno iniziando a considerare una riduzione dell’orario di lavoro per permettere ai dipendenti di passare solo 4 giorni in ufficio, il che potrebbe ulteriormente contribuire al calo del valore degli uffici.