Il Giappone ignora la legge e continua a cacciare le balene

Se i nipponici portassero a termine la loro ricerca, in circa 12 anni potrebbero morire 4mila balene. Gli ambientalisti e la Corte Federale d'Australia hanno multato il governo giapponese per aver ignorato la legge che vieta la caccia alle balene.

0
195
Giappone caccia balene
Il Giappone ignora la legge e continua a cacciare le balene.

Nonostante il divieto di caccia alle balene, il Giappone ha deciso di ignorare la legge, annunciando la ripresa alla caccia ai cetacei. Per portare a termine il loro obiettivo, i nipponici hanno dichiarato che le balene sono necessarie per il conseguimento di scopi scientifici. 

La ricerca potrebbe durare per 12 anni e, in questi anni, circa 4mila balenottere potrebbero essere uccise. Al momento, il primo dicembre scorso, dal Giappone è partita la prima imbarcazione che si protrarrà fino ad inizio marzo. L’obiettivo sarà dunque quello di impegnare almeno quattro baleniere. Ma l’intenzione dei nipponici ha sollevato polemiche da parte degli ambientalisti e della stessa Australia. Quest’ultima infatti ha accusato il Giappone di aver ignorato la moratoria emessa dalla Commissione baleniera internazionale (Iwc), in una delle zone esclusivamente australiane.
Inoltre, per poter sostenere la ricerca, gli studiosi giapponesi avrebbero dovuto specificare alla Iwc le loro intenzioni scientifiche. E, solo a quel punto, pubblicare i risultati. La Commissione baleniera internazionale ha dichiarato di non credere alla tesi sostenuta dal Giappone e di seguito ha continuato a non autorizzare la caccia alle balene.
Giappone caccia balene
Il Giappone caccia le balene per scopi scientifici.
Nonostante ciò, la compagnia giapponese Kyoto Senpaku Kaisha ha continuato a cacciare i cetacei in un’area protetta, e per questo è stata sanzionata dalla Corte Federale d’Australia. Il Giappone ha ricevuto una multa di circa un milione di dollari australiani, ovvero pari a 650mila euro.