Matteo Renzi: “Uniti contro il terrorismo”

Matteo Renzi: "C’è la necessità di una coalizione sempre più ampia che porti alla distruzione dell’Isis e del disegno atroce che esso rappresenta".

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Presentazione del libro ' Oltre la rottamazione '

Questa mattina il Premier Matteo Renzi ha incontrato all’Eliseo il presidente francese Francois Hollande. Al centro della conferenza c’è stato uno dei temi condiviso da entrambe le nazioni, la lotta contro il terrorismo. Una minaccia reale e sempre maggiore per tutti gli stati europei.

Renzi ha parlato di un dolore comune dopo i fatti di Parigi:“Francia e Italia sono due nazioni sorelle e mai come in questo momento abbiamo sentito una vicinanza profonda con il popolo francese. Abbiamo sentito il dolore di questa nazione come il nostro, e non solo per Valeria Solesin”. Il discorso si è poi spostato sulla lotta contro il terrorismo: “C’è la necessità di una coalizione sempre più ampia che porti alla distruzione dell’Isis e del disegno atroce che esso rappresenta. Serve una risposta che porti all’obiettivo, la distruzione di Daesh e del disegno atroce e allucinante che rappresenta, serve anche una risposta culturale, non solo militare”. Renzi ha poi esortato di non sottovalutare la crisi libica: “E’ fondamentale dare priorità assoluta al dossier Libia che rischia di essere la maggiore emergenza”.

Le guerre civili devono essere fermate:“Abbiamo la necessità di avere un accordo globale, non dimenticando cosa accade in Giordania, in Libano, cosa soffre la Grecia, ma un accordo globale con la Turchia può essere decisivo per un modello diverso di accoglienza dei rifugiati. Ma per fermare l’esodo dei richiedenti asilo serve fermare le guerre civili”.

Il Premier ha poi concluso: “Bisogna serrare i ranghi dell’Ue e contrastare le forze centrifughe che attraversano il continente: dal rischio di Brexit, alle conseguenze politiche della crisi economica e finanziaria, ci sono troppi strappi nel tessuto dell’Unione, ma il rischio maggiore è lo strappo tra le istituzioni e i cittadini”.