Valls: i terroristi potrebbero avere armi chimiche o batteriologiche

Francia e Belgio rinforzano le misure di sicurezza e sono pronti a modificare la Costituzione in vista dell'allarme terrorismo.

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Manuel Valls
Il premier francese Manuel Valls parla della lotta ai terroristi

Dopo la strage di Parigi che ha visto l’uccisione di 129 persone, le misure di sicurezza in Francia sono state enormemente rafforzate. Il primo ministro Manuel Valls, figura centrale per il coordinamento delle operazioni, ha deciso di prolungare lo stato d’emergenza per almeno 3 mesi. Questo darà permessi speciali alla polizia e alle forze dell’ordine, che potranno catturare i sospetti senza muovere accuse ufficiali. Intanto cresce la paura per un nuovo attacco di dimensioni ancora maggiori.

Il premier, infatti, ha dichiarato che i terroristi potrebbero usare armi chimiche o batteriologiche nei prossimi attentati. Per questo motivo, il ministero della Sanità francese ha richiesto l’acquisto di numerosi dosi di antidoto contro il gas Sarin, un gas nervino che può provocare la morte.

Anche il Belgio, dove sono situati diversi covi jihadisti, ha rafforzato le misure di sicurezza. 400 milioni di euro sono stati appena investiti per combattere la lotta contro i terroristi e monitorare da vicino la popolazione di religione islamica. Il primo ministro del Paese, inoltre, ha istituito anche un registro passeggeri per aerei e treni, in modo da sorvegliare il passaggio e gli spostamenti di possibili terroristi.