Greta e Vanessa, secondo i siriani venne pagato un riscatto di 11 milioni

La somma fu pagata ad Hussam Atrash, uno dei signori della guerra locali e capo del gruppo Ansar al Islam.

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Greta e Vanessa: le due ragazze rapite in Siria e poi liberate
Greta e Vanessa: le due ragazze rapite in Siria e poi liberate

Greta e Vanessa, le due ragazze italiane rapite in Siria nel luglio 2014, furono rilasciate a gennaio 2015 in seguito al pagamento di un altissimo riscatto. Grazie al sequestro, circa 11 milioni e mezzo di euro finirono nelle mani di Hussam Atrash e di altri signori della guerra locali. La notizia è stata confermata da alcune fonti giudiziarie di Aleppo, secondo cui Atrash avrebbe intascato più della metà dei soldi.

Adesso, il capo del gruppo Ansar al Islam è stato condannato nella provincia di Atareb dal tribunale Qasimiya del movimento Zenki. Secondo le autorità, l’uomo possedeva una base ad Abzimo, esattamente nella località in cui scomparvero Greta e Vanessa. Fu proprio lui ad incassare circa cinque dei dodici milioni e mezzo di dollari elargiti per la liberazione delle due giovani. Gli altri sette milioni, invece, furono divisi tra i restanti signori della guerra locali.