Allarme peste bubbonica negli Usa: dodicesimo caso da aprile

Aumentano i decessi e il numero di contagiati di peste bubbonica. Si tratta del dodicesimo caso in pochi mesi.

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Aumentano i morti di peste bubbonica
Aumentano i morti di peste bubbonica

Aumenta la paura negli Usa per l’ennesimo caso di peste bubbonica. Un uomo sulla settantina, nello Utah, è morto dopo aver contratto la malattia, portando a quattro il numero dei decessi nell’ultimo anno. Le altre vittime avevano rispettivamente 16, 52 e 79 anni, ma le autorità smentiscono il pericolo di un’epidemia.

I centri per la prevenzione e il controllo delle malattie hanno dichiarato che, a partire dal 1 aprile, sono stati registrati ben 12 contagi in diversi stati degli Usa. Il numero, comunque, non sarebbe affatto preoccupante, in quanto si tratta di un dato stabile e abitualmente registrato fin dal 2000. Le morti, inoltre, sono assolutamente rare: negli ultimi 15 anni non si sono mai verificati più di due decessi all’anno. Il dottor Paul Mead, in merito all’aumento delle morti, ha dichiarato: “Sì, il numero è raddoppiato, ma quando si ha a che fare con piccole quantità si può avere questo tipo di variazione“.

Secondo l’epidemiologa JoDee Baker, l’ultima vittima della malattia potrebbe aver contratto il virus attraverso una pulce o un animale morto. Il suo caso, infatti, può essere collegato ad un’esposizione nel Parco Nazionale di Yosemite, in California: “Quando un roditore, come gli scoiattoli di Yosemite, muore, gli insetti si trasferiscono immediatamente su un altro ospite, animale o persona. La malattia è fatale se non trattata prontamente con terapia antibiotica“.