Calcioscommesse: punite Catania, Savona e Teramo

Stangata per la società etnea in seguito alla vicenda delle partite truccate.

0
196
Calcioscommesse
Il presidente del Catania Antonino Pulvirenti, uno dei più coinvolti nella vicenda Calcioscommesse.

In merito al Calcioscommesse, il Tribunale Nazionale della FIGC ha decretato la Retrocessione in Lega Pro e 12 punti di penalizzazione per il Catania e la Serie D per Savona e Teramo.

Il processo di primo grado del Calcioscommesse ha emesso le sue prime sentenze, riguardanti i filoni di Catanzaro e Catania. Inizialmente, il procuratore federale Stefano Palazzi aveva chiesto per il club di Pulvirenti la retrocessione nella terza divisione calcistica con un -5 nella classifica 2015/16. La sentenza può quindi definirsi peggiorativa e comprende anche i 150 mila euro di ammenda al Catania e 300 mila per il presidente, che è stato inibito per 5 anni. Puniti anche l’ex amministratore delegato etneo Pablo Cosentino (4 anni di inibizione e multa di 50 mila euro) e l’ex dirigente Piero Di Luzio (5 anni e ammenda di 150 mila euro).

Il Calcio Catania non ci sta e ha deciso di presentare ricorso alla Corte Federale di Appello contro la sentenza del Calcioscommesse. Antonino Pulvirenti aveva dichiarato di aver acquistato cinque match dello scorso campionato di Serie B allo scopo di “salvare dalla retrocessione il Catania”, ad un prezzo di “100 mila euro l’una”. Le cinque partite incriminate vedevano come avversarie il Varese, il Trapani, il Latina, il Catania e il Livorno, finite con quattro vittorie e un pareggio.

Al tempo stesso, sono state definite le sentenze riguardanti la combine tra Savona e Teramo. I due club di Lega Pro si erano affrontati nell’ultimo match della stagione 2014/15 con il successo degli abruzzesi e la loro conseguente promozione in Serie B. Promozione che si è poi tramutata in un crollo sul fondo della classifica e nell’incubo della Serie D. Infatti, le due squadre sono state retrocesse e devono pagare una multa di 30 mila euro. Annullati i 20 punti di penalizzazione richiesti dalla procura federale. Inibito per 4 anni il presidente del Teramo, Luciano Campitelli, con ammenda di 100 mila euro.

Tra le altre squadre coinvolte nello scandalo Calcioscommesse, 1 punto di penalità per Barletta, L’Aquila e Luparense. Escluso dalla Serie D il Brindisi, 5 punti di penalizzazione e 25 mila euro di ammenda per la Vigor Lamezia. Colpiti anche la Torres (-2 e 25 mila euro di ammenda), l’Akragas (-2 e 2500 euro), il Barletta, il Neapolis, il San Severo (tutti con 2 punti di penalità) e la Puteolana Internapoli (-1).