La realtà virtuale a disposizione del Foro Romano

La realtà virtuale approda nella storia del Foro Romano

0
719
Foro Romano e realtà virtuale
Foro Romano e realtà virtuale

Il Foro Romano-Palatino rinasce con la realtà virtuale. Un’iniziativa promossa per la tutela e la valorizzazione del sito archeologico dalla Soprintendenza speciale per il Colosseo, il museo nazionale Romano e l’Area archeologica di Roma. Frutto anche della collaborazione con la società VisivaLab S.L, per permettere al pubblico di usufruire delle meraviglie del complesso.

Il progetto vede la startup capitolina Oniride S.r.l., specializzata nelle tecnologie avanzate a servizio dei beni culturali, e FARO, leader a livello mondiale nella ricerca e nei prodotti dedicati alla scansione laser, servirsi della innovativa tecnologia del dispositivo CAM2ARM, ossia uno strumento di misura a coordinate che permette di verificare con estrema facilità la qualità dei prodotti attraverso le ispezioni 3D. Questa speciale macchina, dunque, fornirà un’analisi ad alta precisione dell’iscrizione latina arcaica bustrofedica, considerata oggi una delle più antiche testimonianze della lingua latina.

Il modello 3D dell’iscrizione, in alta definizione, sarà esposto al pubblico grazie alla realtà virtuale mediante un’apposita applicazione mobile. Nel corso della giornata odierna, 3 luglio, proprio nel cantiere Niger Lapis all’interno del Foro Romano, sarà presentata una versione dell’applicazione mobile ancora in fase di progettazione. Questa consentirà di testare la tecnologia della realtà virtuale grazie al visore compatibile con Google Cardboard.