Calcio, il presidente del Catania confessa: “Ho comprato 5 partite”

Il presidente del Catania Calcio Antonino Pulvirenti ha confessato di aver comprato 5 partite, con lo scopo di salvare la sua società da una retrocessione certa.

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Il presidente del Catania Antonino Pulvirenti ha confessato di aver comprato cinque partite per salvare il suo club.

Il presidente del Catania Calcio Antonino Pulvirenti ha confessato di aver comprato 5 partite, con lo scopo di salvare la sua società da una retrocessione certa.

Estate nuova, scandalo nuovo. Il mondo del calcio è ormai abituato a casi che con le vicende sul campo hanno ben poco a che fare. Quest’anno è il turno del Catania. La società etnea è finita nell’occhio del ciclone perché il suo presidente, Antonino Pulvirenti, avrebbe comprato cinque partite di Serie B per salvarla da una retrocessione quasi sicura. Per un mese, quello tra il 2 aprile e il 2 maggio, che potrebbe rivelarsi sanguinoso per un club e una città che appena un anno fa stavano subendo l’onta della discesa dalla Serie A alla B.

Varese, Trapani, Latina, Ternana e Livorno. Cinque match da non perdere per un Catania che deve salvarsi a tutti i costi e con qualsiasi mezzo. Con quattro vittorie ed un pari, il team riesce a risalire dal terzultimo posto raggiungendo una posizione tranquilla in classifica. Le partite si sono poi rilevate ben poco lecite, dato che Pulvirenti ha dovuto spendere ben 500mila euro per conquistare i fatidici 13 punti.

Il Procuratore di Catania Giovanni Salvi ha confermato che il dirigente sportivo “ha comprato le cinque partite di calcio al prezzo di 100mila euro l’una”. Il presidente del club siciliano si è sottoposto ad un lungo interrogatorio durante la mattinata. Salvi ha anche aggiunto che il gesto è stato fatto con il fine di “salvare il Catania” e ha precisato che Pulvirenti “ha negato di aver fatto alcun tipo di scommessa”. Al tempo stesso, il gip Fabio Di Giacomo ha interpellato anche Pablo Cosentino, amministratore delegato del Catania. L’uomo ha affermato di non conoscere nessun indagato, escluso il dirigente Daniele Delli Carri.

L’agente di scommesse Giovanni Impellizzeri si è invece avvalso della facoltà di non rispondere. Nel controsoffitto della sua abitazione, erano stati ritrovati ben 100mila euro, forniti proprio dal patron del Catania. In un secondo momento, i legali di Pulvirenti hanno cercato di ritrattare le confessioni del loro assistito, ma senza successo. Ormai il dado è tratto e bisogna vedere soltanto chi sarà coinvolto nei prossimi giorni.