Pino Daniele è stato ucciso? Sua moglie vuole la verità

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La Procura di Roma ha aperto un’indagine per omicidio colposo contro ignoti per capire se il ritardo dei soccorsi possa aver contribuito in qualche modo alla morte di Pino Daniele, mentre la moglie Fabiola Sciabbarasi se la prende con la compagna del cantante perchè vuole sapere la verità sul marito.

In molti si sono chiesti perchè Pino Daniele non è stato soccorso direttamente a Grosseto invece di venire a Roma in macchina. Stesso quesito se l’è posto la Procura, per questo ha deciso di agire indagando per omicidio colposo contro ignoti. Del caso si stanno occupando il procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e Marcello Monteleone che hanno chiesto il permesso ai familiari del cantante di effettuare l’autopsia sul corpo subito dopo i funerali di Roma e Napoli. E tra i familiari, è proprio la moglie Fabiola Sciabbarasi che non riesce a darsi pace e che vuole sapere assolutamente come sono andate realmente le cose e il perchè della scelta presa.

Inizialmente era persino dilagata una voce, che è stata poi smentita, secondo cui la vettura su cui viaggiava Pino Daniele aveva bucato durante il tragitto per Roma. Ad ogni modo quel che tutti vorremmo sapere è se il cantante si sarebbe potuto salvare se fosse stato ricoverato in Toscana.

Secondo Saitta, ovvero il direttore generale dell’Asl Roma C è diffcile ipotizzare senza sapere quale fosse la condizione di Pino. A questo punto solo la Procura potrà fare luce sul caso, infatti ieri ha interrogato anche Amanda Bonini, ovvero la compagna di Pino Daniele che era poi già stata ascoltata a Grosseto, quando ha spiegato il motivo per cui sono corsi a Roma e non all’ospedale locale.

Intanto la moglie di Pino Fabiola Sciabbarasi ha detto: “Voglio la verità sulla morte di mio marito per i miei figli e per gli altri suoi figli” e non ha certo risparmiato critiche alla Bonini che è stata appunto l’ultima a vedere il cantante in vita in quel suo ultimo viaggio.

Sul Messaggero sono poi apparse altre dichiarazioni della Sciabbarasi. Eccole qui di seguito:

“Amanda, che era l’unica in macchina con Pino nell’ultimo viaggio, dica tutto quello che sa. Voglio la verità sulla morte di mio marito per i miei figli e per gli altri suoi figli”. “Non ho rapporti con lei a causa di come è stata gestita questa storia negli ultimi dodici mesi. Non ci parliamo, ma io andrò fino in fondo. Quella sera in casa c’erano anche i miei figli Sofia e Francesco e Cristina, l’altra figlia femmina di Pino. È stata lei a riaccompagnare a Roma i miei bambini, mentre la ‘signora’ portava in ospedale Pino. Ho letto sui giornali della gomma dell’auto bucata sull’Aurelia ma, non so, questa forse è un’invenzione”, “Sono favorevole all’autopsia sul corpo di mio marito, se è un passaggio necessario a stabilire la verità sulla sua morte”, spiega. “In un primo momento avevo rinunciato all’idea dell’autopsia per evitare un’ulteriore oltraggio al corpo del padre dei miei figli. Poi, ieri, sono stati gli inquirenti a chiamarmi per dirmi che forse sarà necessaria per stabilire che cosa è successo e chiarire meglio la dinamica della morte di Pino. I quesiti – continua – sono tanti e tutti ancora aperti. Ripeto, voglio solo la verità e la cercherò in tutti i modi”.

Ad ogni modo oggi a Roma alle ore 12 si sono tenuti i funerali presso il Santuario della Madonna del Divino Amore e una seconda funzione avrà luogo questa sera alle 19 presso la Basilica Reale San Francesco di Paola in Piazza del Plebiscito a Napoli.