Eternit: La Morte non va in prescrizione

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Eternit: la Corte di Cassazione annulla le condanne

Che la Giustizia Italiana non fosse il fiore all’occhiello di questo Paese era risaputo,ma che volesse eccellere in negativo per la “qualità” delle sentenze lo stiamo capendo di recente ed onestamente la cosa comincia ad irritare non poco il popolo Italiano troppo spesso messo alla prova della sua pazienza.

Il reato di disastro ambientale con la conseguente condanna a 18 anni di Sthepan Schmidheiny magnate svizzero sono stati prescritti,togliendo così la possibilità ai familiari delle vittime di chiedere risarcimenti dando così un colpo di spugna al processo Eternit.

Ciò che emerge da questa vicenda e che ci invita alla riflessione è che il valore della VITA diminuisce notevolmente quando si tratta dei soldi e degli interessi di grandi magnati pronti ad investire crudelmente sulla vita altrui badando solo al profitto ed alle abitudini di un Paese come il nostro sempre devoto alla disonestà,a testimonianza di questo vi allego le seguenti parole di un lavoratore delle Istituzioni di quegli anni:…” Nel 1960 lavoravo come provvisorio (sono vecchio, ahimé) presso l’allora Intendenza di Finanza della mia città. Trascorrevo le giornate a dattiloscrivere verbali per contravvenzioni da 500 lire ad un pensionato scoperto al bar con l’accendino sprovvisto del bollino del Monopolio o ad un adolescente col bollo del motorino scaduto. Un giorno un collega più anziano mi portò a visitare un archivio riservato. C’erano un centinaio di polverosi ‘faldoni’, pieni di carte, legati con lo spago. Mi spiegò che ognuno di essi rappresentava un processo per un reato fiscale passibile di ‘ammende’ variabili dai 10 ai 20 milioni di lire (siamo nel 1960). “Non c’è personale per evadere le pratiche” mi spiegò. Poi, vedendo la mia espressione, aggiumse: “Abbiamo ordine di non toccarle perché tra pochi mesi andranno prescritte!” Niente di nuovo sotto il sole. Il Bel Paese non può cambiare i propri geni. ”

Che questo fosse il Paese della disonestà lo sapevamo,che fosse un Paese omicida lo capiamo oggi più di allora e quindi porgiamo a tutte le vittime ed ai loro famigliari il nostro appoggio ed il nostro sostegno per questo atto d’ingiustizia che ci rende impotenti in un Paese che ama definirsi DEMOCRATICO e purtroppo la Morte non va in prescrizione!!