Premier League: il campionato più bello del mondo

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Chi ama il calcio non può non pensarla allo stesso modo. La Premier League inglese offre davvero tutto quanto si possa richiedere se sei fan o amante dello sport più bello del mondo.

E non parliamo esclusivamente in termini di professionismo o livello tecnico, parliamo bensì di tutto quanto riesca a farlo eccellere di almeno un paio di spanne al di sopra degli altri tornei europei, compresa la nostra cara Serie A. Ne è esempio lampante l’episodio dello scorso 5 ottobre in occasione del derby londinese Chelsea-Arsenal, match posticipato di quindici minuti per consentire ai tifosi ospiti, trattenuti per controlli al di fuori dello stadio, di poter assistere alla partita senza perderne nemmeno un minuto.

In Italia non sarebbe mai accaduto, ne siamo certi, troppi i condizionamenti istituzionali e televisivi, troppo poco rispetto per chi spende tempo e denaro per seguire la propria squadra del cuore, troppo poca cultura soprattutto. La cultura che invece regna sovrana nel Regno Unito, quella dello spettacolo soprattutto, dello sport, dei supporters mai arrendevoli, dei calciatori che sudano la maglia, dell’entusiasmo per ogni piccolo intervento, sia esso un tackle o un avversario rincorso.

E ancora, la cultura dei ritmi partita al cardiopalma, dei prati inglesi di un verde sempre splendente, degli hooligans debellati, degli stadi sempre colmi e calorosi, del risultato sempre aperto ed incerto. Se infine si aggiunge anche un fiume stracolmo di denaro, che non guasta mai, proveniente dalle tasche di sceicchi, magnati statunitensi e sovietici, il risultato finale si arricchisce di stelle calcistiche tra le più splendenti in circolazione. Ai già presenti Rooney, Van Persie, Aguero, Tourè, Silva, Ozil, Ramsey,Sturridge, Hazard e Lampard, si sono aggiunti questa stagione campioni del calibro di Falcao e Di Maria al Manchester Utd, Diego Costa, Cortois e Fabregas al Chelsea, Sanchez all’Arsenal, Balotelli al Liverpool e l’italianissimo Pellè al Southampton, già in lotta per la classifica cannonieri.

Un vero e proprio star system del calcio che nulla ha da invidiare al restante scenario europeo, fatta eccezione per Messi e Cristiano Ronaldo, che però predicano nel deserto di una tristissima e amorfa Liga spagnola. E se qualcuno non fosse convinto a riguardo si rovini pure il week end a veder un partita tra Juve e Chievo o tra Real Madrid ed Eibar. Noi continueremo ad autoipnotizzarci davanti alla tv a guardare Leicester – Manchester Utd e scoprire che tutto può accadere. Anche che una neopromossa ribalti il risultato in venti minuti nonostante sia sotto di due gol. Buona Premier a tutti.

  • Gianni

    articolo molto interessante