Rapporti di coppia: cosa fare per impedire di lasciarsi dopo le vacanze

Secondo alcune ricerche, il mese scelto dai partner più frequentemente per porre fine alla relazione di coppia è settembre, ovvero al rientro dalle vacanze, ma anche dopo le vacanze di Natale e di Pasqua

0
150
vacanze-per-coppie
Quando ci si lascia più di frequente

Quando si va in vacanza, si lasciano per un po’ tutte le nostre attività consuete: è un bonus di tempo e ricompense, ma è anche un momento in cui la coppia deve condividere molto più tempo e spazio. Quindi è importante adattarsi, su entrambi i lati, a questa nuova situazione. Trascorrere più tempo insieme non è necessariamente la condizione sufficiente perchè il rapporto venga distrutto, ma un cambiamento di abitudini e nuove situazioni che può portare lievi differenze e conflitti che sono rimasti più o meno nascosti o ignorati.


Una volta finite le vacanze, arriva il momento dell’analisi e della valutazione dell’esperienza. Se la coppia ha riscontrato possibili difetti, di cui era in precedenza ignara, sarà necessario prendere in considerazione un modo per sanarli. Si tratta di un dialogo critico e di una comunicazione costruttiva, mettendo a nudo ciò che noi interpretiamo come aree di miglioramento per i nostri partner e per darci la loro visione e opinione.

La vacanza perfetta secondo la scienza

Qualcosa che dovremmo tenere a mente è che dobbiamo accettare l’altra persona e tutti i suoi valori, sia positivi che negativi. Alcuni possibili suggerimenti possono essere:
– Scegliere un momento in cui entrambi i partner sono emotivamente rilassati;
– Valutare singolarmente, su una scala da 0 a 10, l’idea che si aveva prima della vacanza e una critica a posteriori sull’esperienza, dove 0 è l’aspetto più negativo e 10 il più positivo. Questo ci darà una personale interpretazione del periodo della vacanza e della misurazione della condivisione.
– Indicare aspetti positivi di quella che è stata l’esperienza e poi indicare in modo esplicito e giustamente il nostro disappunto, senza lasciare dubbi per un’altra possibile interpretazione delle parole.
– Spiegare chiaramente che ciò che viene presentato è un punto di vista personale su un particolare comportamento, non sulla persona.
– Considerare l’altra persona come fallibile ed estendibile all’uno e all’altro membro della coppia.