Quali alimenti producono cattivo odore

Se non si vuole spaventare il prossimo, occorre prendere atto di queste raccomandazioni dietetiche

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cattivo odore
Cosa mangiare per non “puzzare”

La colpa, in particolare, si deve ai cosiddetti composti volatili solforati (CSV). Queste sostanze chimiche contenenti carbonio, si trasformano facilmente in vapori o gas e sono presenti in alimenti come l’aglio, la cipolla, i broccoli, il cavolfiore o il formaggio invecchiato. L’odore può essere moltiplicato se mangiati con il piccante, alcool o altri alimenti altamente calorici ed elaborati perché contribuiscono ad un aumento della sudorazione.

Se alla dieta abituale vengono aggiunti i carboidrati, l’odore non proprio gradevole è quasi assicurato. Secondo un gruppo di scienziati del Dipartimento di Psicologia della Macquarie University, in Australia, guidati dal ricercatore Andrea Zúñiga, questi cattivi odori possono rovinare una conquista romantica.

Mediante un’analisi del sudore ascellare degli uomini e il loro effetto sulle donne, è stato accertato che la pasta, dolci e bevande analcoliche li evitano, mentre gli odori esalano in maniera più evidente dopo aver mangiato frutta e verdura.

Lo studio, pubblicato all’inizio di questo anno dalla rivista Evolution & Human Behaviour, è stato condotto su un campione di donne fumatrici tra i 18 e i 30 anni, che hanno valutato l’odore generato da un altro campione di uomini. Uno dei segnali indicativi dei volontari uomini impegnati in una dieta a base di frutta e verdura è stato il colore della loro pelle, più giallastra o dalle tinte arancioni dovuta alla presenza dei carotenoidi, un abbondante pigmento naturale presente nei vegetali.