Parrot Disco, la recensione completa del drone

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È il Parrot Disco: ultraleggero, facile da pilotare, regala l’emozione della guida in FPV e video su larga scala

Sembra proprio che nel magico mondo dei droni le fantasie diventano realtà: quello che fino a ieri si poteva solo immaginare oggi si materializza come d’incanto. I grandi brand mondiali sono in prima fila nel dare vita a idee, sogni, a far passare l’appassionato dalla fantascienza al mondo reale con un mix di pura scienza e tecnologia sempre più all’avanguardia. E tutto questo rientra nei piani di Parrot, probabilmente l’unica azienda tra le grandi al mondo che ha sempre stupito per la particolarità dei suoi prodotti: basti pensare al drone “anfibio” OrakHydrofoil o ai droni “terrestri” della serie Jumping, fino al super tecnologico Bebop 2. E ancora una volta la multinazionale francese sale sul palco da protagonista e apre il sipario mostrando al grande pubblico il suo ultimo “gioiello”, il Parrot Disco. Si tratta di un drone ad ala fissa, ultraleggero, facile da pilotare e che permette un’esperienza di volo a dir poco entusiasmate in EPV (First Person View).

Più vantaggi per tutti

Le differenze tra un “ala fissa” e un “mul-tirotore” le possiamo riassumere velocemente in una serie di vantaggi quali: maggiore autonomia di volo, maggiori superfici coperte in minor tempo, migliore resa aerodinamica e minore influenza delle condizioni ambientali. Detto questo si capisce che stiamo parlando di una macchina volante che strizza l’occhio a un pubblico di professionisti del settore, specialmente a quelli impegnati in fotogrammetria e controllo, ma per via delle sue caratteristiche il Parrot Disco può essere un ottimo strumento anche per i semplici appassionati che desiderano un drone facile da pilotare e con prestazioni di alto livello in ambiti specifici.

Caratteristiche evolute

L’estetica di questo mezzo volante è pulita ed elegante, il corpo è ultra compatto (1.150 x 580 x 120 mm), mentre l’ala fissa è in polipropilene espanso (EPP) rinforzata con tubi in carbonio che rendono il drone leggero (pesa 750 grammi) e allo stesso tempo molto robusto. Le ali sono state progettate per ottimizzare sia la stabilità sia la velocità in volo, grazie a un’esclusiva struttura aerodinamica che riduce l’attrito e migliora l’elevazione. Le estremità delle ali sono dotate di alette Win-glet (la par-
te verticale a forma di uncino) e di alettoni mobili (simili a quelli degli aerei) posizionati nel bordo posteriore per supportare la guida. Parrot Disco è azionato da un motore brushless posto in coda dotato di un’elica bi-lame pieghevole che, attenzione, può essere nemica della nostra mano se gli sta troppo vicina in fase di lancio: meglio lanciare il drone afferrandolo per una delle ali. Tutte queste caratteristiche strutturali si traducono in volo con una velocità massima di 80 km/h e una resistenza ai venti di intensità pari a 40 km/h. Grazie alla batteria LiPo da 2.700 mAh, poi, il drone può restare in aria per ben 45 minuti.

Componenti essenziali

In dotazione con il Disco sono inclusi da Parrot anche due componenti fondamentali per il pilotaggio del drone: lo Skycontrol-ler 2 e il visore FPV Cockpitglasses. Il primo, lo si intuisce facilmente dal nome, è il telecomando con radio Wi-Fi MIMO in formato XS che garantisce una portata teorica di 2 chilometri. Questo controller innovativo è leggero, compatto e molto facile da maneggiare anche per i meno esperti. È stato completamente riprogettato per ridurre i confini tra i telecomandi da games e quelli RC, con i due stick che si manovrano individualmente per assicurare una maggior precisione
in volo, controllando l’accelerazione del drone, la direzione e l’altitudine, mentre i pulsanti personalizzabili Direct Access e Trigger consentono l’accesso a numerose funzioni e opzioni del drone e di Parrot Cockpitglasses. Queste opzioni includono
la funzione Direct View che permette al pilota di vedere Disco attraverso la telecamera dello smartphone quando indossa il visore FPV di Parrot. Inoltre Parrot Skycon-troller 2 può essere connesso a smartphone o tablet (iOS o Android) attraverso la nuova applicazione FreeFlight Pro, che fornisce al pilota la possibilità di visualizzare i video in tempo reale senza interruzioni e una piattaforma per perfezionare le impostazioni di Parrot Disco, per esempio geofencing, limitazione deH’altitudine o della distanza e registrazione del video sulla memoria da 32 GB dell’ala volante. Parrot Cockpitglasses è invece il visore FPV che consente di pilotare il Disco al massimo della suggestione attraverso la visione in prima persona. È sufficiente inserire lo smartphone in questo dispositivo per visualizzare in tempo reale le riprese catturate dalla telecamera frontale da 14 Megapixel. Si può quindi godere di una visione completamente unica, grandangolare, in alta definizione con immagini stabili e senza distorsione. Inoltre il pilota può seguire anche il tragitto di Parrot Disco grazie alla visualizzazione di radar e dati telemetrici come se fosse nella cabina di pilotaggio del drone.

Facile da pilotare

Non è necessaria una grande esperienza di volo con mezzi ad ala fissa per pilotare Parrot Disco. Infatti questo drone decolla e atterra automaticamente ed è dotato di un potente pilota automatico in grado di aiutare nel controllo del volo. Tanto per spiegarci meglio: quando la levetta di pilotaggio del telecomando è inclinata verso destra, il drone ad ala fissa curva nella stessa direzione, mentre il pilota automatico si preoccupa di inclinare leggermente l’ala e di aumentare la velocità del motore. Prima del decollo l’operatore deve semplicemente premere il pulsante che si trova nella parte superiore della prua, successivamente cliccare il bottone Takeoff/Landing sullo Skycontroller 2 e infine lanciare il drone in aria come se fosse un frisbee. Ricordiamo ancora che il lancio è meglio effettuarlo tenendo il Disco per un’ala e non per il corpo centrale, in questo modo eviteremo che la nostra mano vada a contatto con le taglienti pale dell’elica. Una volta decollato, Parrot Disco sale automaticamente in quota fino a 50 metri e staziona in aria con un movimento circolare finché non riceve istruzioni dal pilota. Per far atterrare il drone l’operatore deve premere il pulsante Takeoff/Landing posto sul telecomando: il Disco inclina i propri flap e scende a 6 metri. A questo punto riceve i segnali provenienti dall’altimetro, dal sensore a ultrasuoni e dalla telecamera verticale, e la spinta del motore si inverte, per ridurre la velocità e per assicurare un atterraggio morbido in linea retta.

Un drone hi-tech

Sul Parrot Disco la tecnologia è ai massimi livelli a partire dal pilota automatico che controlla ogni fase del volo grazie alla presenza di numerosi sensori, ed è in grado di elaborare i dati con estrema precisione. Questo modulo si chiama Parrot C.H.U.C.K. (Control HUB & Universal Computer for Kit), all’occhio appare come una scatola arancione con due linee bianche trasversali ed è posto sotto la scocca del drone nella parte frontale, vicino al vano della batteria di bordo. La stabilità di Parrot Disco deriva dagli algoritmi sviluppati per Parrot C.H.U.C.K., che adatta i parametri per tutta la durata del volo e previene qualsiasi blocco del dispositivo quando il pilota effettua una manovra azzardata. In-somma, questo modulo aiuta nel pilotaggio soprattutto i piloti meno esperti. Facciamo un esempio: in aeromodellismo una virata è sempre accompagnata dall’aumento del gas, per compensare l’abbassamento della prua del velivolo. Con Parrot Disco non ci si preoccupa più di questo aspetto perché la potenza in virata è gestita automaticamente dal C.H.U.C.K. e le traiettorie sono sempre perfette in qualsiasi condizione. Probabilmente i piloti più esperti storceranno un po’ il naso perché in alcune manovre si ha la netta sensazione di non avere il pieno controllo sul drone, e questo potrebbe limitare il divertimento… Tornando agli altri aspetti hi-tech, la velocità rispetto all’aria è rilevata (esattamente come sugli aerei con pilota a bordo) attraverso un tubo di Pitot, ovvero un indicatore cruciale che permette al motore di adattare la propria potenza in tempo reale e garantire che il dispositivo si alzi. Per semplificare il pilotaggio, Parrot Disco è dotato di un sistema di navigazione inerziale (accelerometro, giroscopio, magnetometro e altimetro) e di un modulo GNSS (GPS + GLOONASS), che consentono il mantenimento automatico di direzione, altitudine e velocità del volo. Per quanto riguarda la sicurezza, l’applicazione Free-Flight Pro integra le funzioni Return Home
Nella confezione del Parrot Disco troviamo il drone, lo Skycontroller 2 e il visore Cockpit-glasses, una batteria Li-Po da 2.700 mAh, un caricabatteria più relativo cavo, un cavo USB, due eliche di scorta, un supporto per smartphone o tablet e il manuale di istruzioni. Il prezzo di vendita consigliato dalla casa madre per l’intero pacchetto è di 1.299,90 euro.
e Geofence che permettono al drone di tornare automaticamente alla posizione di decollo, grazie alla precisione del GPS. Infine Parrot Disco soddisfa anche gli appassionati di aeromodelli perché compatibile con la maggior parte dei telecomandi RC. Basta semplicemente connettere il trasmettitore RC (non incluso nella confezione) con Parrot C.H.U.C.K.. Il pilota dovrà quindi mostrare la propria abilità nell’effettuare acrobazie con il drone in modalità completamente manuale.