William Shakespeare: aneddoti legati alla sua vita privata

William Shakespeare è considerato il poeta e drammaturgo inglese più rappresentativo di tutti i tempi. Ancora oggi, le sue opere vengono rappresentate nei teatri sparsi in tutto il mondo.

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William Shakespeare
William Shakespeare è considerato il più grande poeta e drammaturgo inglese di tutti i tempi.

Non tutti sono a conoscenza del fatto che la scarsità dei documenti pervenuti, legati alla vita privata di William Shakespeare, ha fatto sorgere una serie di dubbi su quali dovessero essere il suo aspetto fisico, l’orientamento sessuale e il credo religioso. E, non per ultimo, queste controversie avrebbero posto un’incognita sulla reale paternità di gran parte dei componimenti a lui attribuiti. Dunque, ci sono molti aneddoti che ruotano intorno alla figura del più importante scrittore inglese e noi siamo pronti a raccontarveli.

Bene o male, nel corso della nostra esistenza, abbiamo sentito parlare o, preferibilmente, letto alcuni passi tratti dalle opere più significative del poeta come, per esempio, “Sogno di una notte di mezza estate“, “Il mercante di Venezia“, “Romeo e Giulietta“, “Amleto” oppure “Otello“, giusto per citarne alcune tra le più conosciute.

Soprannominato il “Bardo dell’Avon” o anche il “Cigno dell’Avon“, la biografia ufficiale dell’autore ci ha insegnato che William Shakesperare nacque il 23 aprile 1564 a Stratford-Upon-Avon, nel cuore delle Midlands Occidentali, e che sia stato il poeta e drammaturgo inglese più rappresentativo di tutti i tempi. Le sue opere teatrali sono state tradotte nelle lingue maggiormente parlate nel mondo e vengono interpretate, ancora oggi, su numerosi e prestigiosi palchi. Malgrado la cronologia dei testi risulti ancora al centro di intricati dibattiti, sappiamo per certo che lo scrittore abbia deciso di dedicarsi alla scrittura nel periodo compreso tra il 1588 e il 1613. Il destino volle che Shakespeare morì nel giorno del suo cinquantaduesimo compleanno, nel 1616, nella cittadina in cui era nato e cresciuto; e, benché fosse stato molto popolare in vita, venne consacrato all’immortalità letteraria soltanto dopo la morte.

Secondo le ricostruzioni storiche – relative non solo alla genealogia dello scrittore, ma anche alla diffusione delle sue opere – esistono circa 80 modi diversi di scrivere il cognome “Shakespeare”. Tra le grafie più diffuse troviamo Shakp, Shakspere, Shappere e Shakspeare, appunto.

Il suo battesimo venne registrato agli atti il 26 aprile 1564, mentre il giorno della sua nascita risulta un argomento, ancora adesso, dibattuto tra gli esperti. Nonostante i libri di letteratura arrechino la data del 23 aprile 1564, in molti sono del parere che si tratti di una data convenzionale in quanto il 23 aprile si celebra la festa di San Giorgio, patrono dell’Inghilterra, e in tale ricorrenza si è pensato di festeggiare anche il “padre fondatore del teatro inglese“; altri, invece, sostengono addirittura che William Shakespeare non sia mai esistito.

A questo proposito, diversi ricercatori affermano che lo scrittore inglese fosse una figura inventata ad hoc e in grado di racchiudere in sé le personalità complesse di diversi scrittori, forse contemporanei. Infatti, secondo alcuni studiosi di letteratura, il cognome del poeta potrebbe rivelarsi un semplice pseudonimo di un autore dell’epoca.

Malgrado i dubbi, più o meno fondati, circa la sua esistenza e nonostante la fase compositiva venga fatta risalire negli anni che vanno dal 1588 al 1613, diversi accademici continuano a domandarsi cosa abbia realmente fatto William Shakespeare tra il 1585 e il 1592. Alcuni sostengono che egli fu impegnato nello studio della Legge; altri, al contrario, ritengono che lo scrittore vagadondò per l’Europa, insegnando letteratura presso istituti privati.

Non va dimenticato che sono in molti a concordare sull’idea che Shakespeare pagasse altri intellettuali per scrivere i suoi testi e che, pertanto, si limitasse ad apporre la propria firma una volta terminata l’opera.

Tuttavia, il matrimonio contratto nel 1582 con Anne Hathaway – una donna di origini umili e ben otto anni più grande di lui e che sopravvisse sette anni dopo la sua morte – appare come un elemento assodato nelle diverse biografie assegnate al celebre poeta e drammaturgo inglese. Da Anne, William ebbe tre figli: Susanna, nata nel 1583 a soli sei mesi dalle nozze; e i gemelli Hamnet e Judith, che vennero alla luce nel 1585. Tuttavia, benché in molti ipotizzino che lo scrittore provasse una sorta di antipatia per la moglie, non vi è alcuna testimonianza che possa confermare tale supposizione.

Per quanto riguarda gli altri membri della famiglia, sembrerebbe che lo scrittore avesse un fratello, Edmund, che come lui lavorò in teatro senza raggiungere, però, il successo. La notorietà di William, invece, non sembrerebbe dar cenno di cedimento nemmeno a distanza di secoli: basti pensare che “Machbeth” risulta l’opera teatrale più inscenata al mondo e vanta una media di sei rappresentazioni giornaliere.

L’ultimo scritto dell’autore può essere letto sulla sua tomba, a Stratford-Upon-Avon, dove il poeta giace accanto alla moglie Anne nella Chiesa della Santissima Trinità. L’epitaffio, probabilmente indirizzato ai profanatori di tombe dell’epoca, recita: ” Caro amico, per l’amor di Gesù astieniti, dallo smuovere la polvere qui contenuta. Benedetto colui che custodisce queste pietre. E maledetto colui che disturba le mie ossa ”.

Nonostante le dicerie sulla sua vita privata, non vi è alcun “dubbio amletico” sul fatto che le opere del più celebre scrittore inglese continuino ad emozionare grandi e piccini, in ogni stagione della vita.

Vi lasciamo con un’immagine che ritrae i quattro profili candidati all’attribuzione delle opere di William Shakespeare. Leggendo sotto l’icona, potrete scoprire le personalità – assai note – che potrebbero celarsi dietro ai componimenti shakespeariani.

Da destra
William Shakespeare al centro, mentre in senso orario: Edward de Vere, Francis Bacon, William Stanley e Christopher Marlowe.
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Classe 1987. Ho una Laurea Triennale in "Lettere" e una Laurea Magistrale in "Scienze del testo", conseguite entrambe presso La Sapienza - Università di Roma. Fin da bambina coltivo la passione per la scrittura, ritagliando alle ore lo spazio necessario per comporre poesie da imprimere su di un foglio bianco scacciapensieri. Sono stata selezionata al "Premio Letterario Ibiskos 2011", al seguito del quale ho pubblicato la mia prima raccolta poetica "L'Anima non tace". Vengo nuovamente selezionata nei concorsi "Versi in libertà" nel 2014 e al Festival Internazionale della Poesia Inedita "Il Federiciano 2015", quest'ultimo accompagnato dalla pubblicazione del testo in gara "Luna". Attualmente sto finendo di lavorare al mio primo romanzo. Amo leggere, viaggiare e sorridere alla Vita!