Milano: medico aggredisce donne mentre fanno jogging al parco

Un medico di 44 anni è stato arrestato con l'accusa di aver aggredito e molestato almeno sette donne che facevano jogging in un parco di Milano.

0
240

Milano: medico aggredisce donne mentre fanno jogging al parco

È accaduto a Milano: un medico di 44 anni è stato arrestato con l’accusa di aver aggredito e molestato sette donne nell’arco di due mesi (tra il 26 ottobre e il 4 dicembre) al parco Lambro. I momenti in cui l’uomo preferiva agire erano all’alba o al tramonto: si copriva il volto con un casco o con un cappuccio e andava a palpeggiare le donne intente a fare jogging. In un paio di casi aveva anche tentato di trascinare le vittime in mezzo ai cespugli.

Il medico, S.P., sposato e con un figlio, è stato arrestato su ordine del gip Alfonsa Ferraro con l’accusa di violenza sessuale. Gli episodi si sono svolti fino al 4 dicembre, giorno in cui il molestatore viene notato da un uomo che sta portando a spasso il cane. Il testimone lo vede parcheggiare e tirare fuori dal bagagliaio un casco, cosa che lo insospettisce. “Era mattina presto”, ha raccontato l’uomo agli inquirenti, “c’era poca gente in giro. Quell’uomo ha attirato la mia attenzione perché non capivo a cosa gli servisse il casco per passeggiare nel parco”. Il testimone, dunque, decide di rimanere nei pressi della macchina del molestatore. Dieci minuti dopo, l’uomo sente le grida di una donna e nello stesso momento si accorge del medico che corre verso l’automobile con il casco in testa; S.P. fugge, ma un’altra donna riesce a fotografare la targa con il cellulare.

Grazie alle testimonianze, gli inquirenti e gli investigatori hanno rintracciato il molestatore: l’analisi dei tabulati telefonici ha rilevato che nei giorni e nelle ore dell’aggressione l’uomo si trovava proprio al parco Lambro. Il modus operandi era sempre lo stesso: il medico aggrediva le donne afferrandole alle spalle, palpeggiandole e poi gettandole a terra. In un caso ha addirittura molestato la stessa vittima per tre volte. “Siamo alla ricerca di altre potenziali vittime”, hanno comunicato gli investigatori.