Twitter: addio ordine cronologico

Twitter abbandona l'ordine cronologico. I tweet saranno gestiti da un algoritmo che li visualizzerà in base ai nostri interessi

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Twitter utilizzerà un algoritmo per ordinare i Tweet in base alle nostre preferenze

Addio ordine cronologico su Twitter. La compagnia ha deciso di adottare un algoritmo per mostrare i tweet in base agli interessi delle persone e non più in ordine cronologico.A nulla sono valse le proteste degli utenti che, nei giorni scorsi, si erano ribellati a questa possibilità con l’#hastag “RIPTwitter”. Infatti, malgrado le rassicurazioni da parte del CEO, Jack Dorsey, da oggi sul social network sarà presente la funzione denominata: “Mostrami per primi i migliori Tweet”. Ovvero una selezione, fatta attraverso un algoritmo, dei tweet ritenuti più importanti per noi.

Per adesso la nuova funzione sarà attivabile e disattivabile a discrezione dell’utente. Basterà recarsi nella sezione Timeline dalle impostazioni e selezionare la voce corrispondente. Nei mesi successivi, l’opzione sarà attivata di default su tutti gli account ma sarà comunque possibile disattivarla.

In passato, Twitter aveva già introdotto qualcosa di simile. Stiamo parlando del tasto “Mentre eri via”. La vecchia integrazione permette di visionare, a caso, alcuni cinguettii persi dal nostro ultimo accesso sul social. Mentre, la nuova funzionalità sarà capace di offrirci un elenco dei tweet più interessanti per noi, ordinati in ordine cronologico inverso (dal più recente al più vecchio).

Anche se Twitter non ha ancora ufficialmente spiegato in base a quale logica l’algoritmo selezionerà i Tweet di nostra preferenza, alcune indicazioni arrivano da Mike Jahr, responsabile tecnico dell’azienda, che ha definito la nuova funzione come una selezione dei “più importanti Tweet delle persone che seguiamo”.

Se tutto ciò vi suona famigliare è perché anche Facebook utilizza un metodo simile per determinare i post che potrebbero interessare maggiormente l’utente. Infatti, l’algoritmo aiuta gli utenti meno esperti ad individuare più facilmente i cinguettii più interessanti. D’altro canto, può essere un limite per gli utilizzatori storici del micro-blogging, abituati ad apprendere in tempo reale le notizie provenienti da ogni parte del mondo.

Per adesso non ci resta che prendere atto della novità e capire con il tempo se tutto ciò è davvero vantaggioso per l’utente, o se è solo una mossa fatta per poter mettere in evidenza alcune inserzioni pubblicitarie.