L’allergia allo jogging esiste e dipende da una mutazione del Dna

L'allergia allo jogging non è più solo una scusa, perché esiste davvero: dipende dalla mutazione di un gene che provoca prurito, vampate e mal di testa.

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L'allergia allo jogging esiste e dipende da una mutazione del Dna

L’allergia allo jogging esiste davvero e non è solo una scusa per giustificare la pigrizia: lo ha dimostrato la ricerca del National Human Genome Research Institute. Gli scienziati la chiamano “orticaria da jogging” e dipende, ad esempio, dalle vibrazioni generate dall’attrito dei passi sul terreno, oppure da un battito di mani o dal tremolio di un autobus su un terreno accidentato.

Tali movimenti possono scatenare una rara forma di allergia, la cosiddetta “orticaria vibratoria”, nelle persone che hanno una determinata mutazione del Dna. Essa si manifesta con segni rossi, prurito, ma anche vampate, mal di testa, affaticamento, visione sfocata o un sapore metallico in bocca. Si tratta in ogni caso di sintomi passeggeri, che spariscono nel giro di qualche ora.

Le vibrazioni fanno rilasciare ai mastociti del sistema immunitario delle sostanze chimiche infiammatorie. Gli scienziati hanno analizzato i geni di tre famiglie e sequenziato il Dna di 36 componenti, affetti e non, dall’orticaria vibratoria. Dall’analisi è emerso che una mutazione del gene Adgre2 è condivisa dai familiari colpiti dall’allergia.

Enrico Compalati, specialista in allergologia, ha riferito: “L’orticaria da vibrazione fa parte delle orticarie fisiche, come quelle da freddo o da caldo, ed è poco obiettivamente poco frequente. In genere ne soffrono soggetti che vengono in contatto con agenti che vibrano come martelli pneumatici e trapani. Si tratta di orticarie temporanee che svaniscono nel giro di qualche ora. L’aspetto genetico come causa è certamente una novità”.